Weber (Ppe): escludere Cina dal 6G Ue
Il capogruppo del Partito Popolare Europeo, Weber, ha chiesto che l’Unione Europea sviluppi le reti mobili 6G senza la partecipazione della Cina, sottolineando l’importanza di un’indipendenza tecnologica per il continente.

Il 29 giugno, Manfred Weber, capogruppo del Partito Popolare Europeo (Ppe), ha espresso la sua posizione riguardo allo sviluppo delle reti mobili di nuova generazione 6G nell’Unione Europea. Weber ha chiesto che tale sviluppo avvenga senza coinvolgere la Cina.
Secondo il politico europeo, l’obiettivo principale è garantire un’autonomia tecnologica per l’Europa, evitando dipendenze esterne che potrebbero compromettere la sicurezza e la sovranità digitale del continente. Questa richiesta si inserisce in un contesto più ampio di riflessione sulle relazioni internazionali e sulle strategie tecnologiche dell’Ue.
L’esclusione della Cina dallo sviluppo delle reti 6G rappresenterebbe una scelta strategica volta a rafforzare la posizione europea nel settore delle telecomunicazioni, promuovendo investimenti e innovazioni interne.
La proposta di Weber solleva questioni importanti sulle implicazioni politiche e tecnologiche di una possibile separazione tra l’Europa e la Cina in ambito digitale, tema che resta al centro del dibattito tra gli stati membri dell’Ue e le istituzioni comunitarie.


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