Violenza delle gang ad Haiti: oltre 390 morti in due mesi secondo l’Onu
L’Onu segnala che le violenze delle gang ad Haiti hanno causato almeno 390 morti negli ultimi due mesi, con oltre 10 mila sfollati e una grave crisi nelle strutture ospedaliere di Port au Prince.

Secondo un recente rapporto delle Nazioni Unite, l’offensiva condotta dalle gang ad Haiti negli ultimi due mesi ha provocato almeno 390 vittime. La situazione di crescente violenza ha inoltre generato oltre 10 mila sfollati, aggravando ulteriormente una crisi umanitaria già critica nel paese caraibico.
Le strutture ospedaliere di Port au Prince, capitale di Haiti, si trovano in forte difficoltà nel gestire il numero crescente di feriti e malati. La pressione sulle infrastrutture sanitarie è aumentata significativamente a causa delle condizioni di insicurezza e della scarsità di risorse.
Il portavoce delle Nazioni Unite, Stéphane Dujarric, ha sottolineato come l’escalation delle violenze rappresenti un grave deterioramento della sicurezza pubblica, con ripercussioni dirette sulla popolazione civile e sui servizi essenziali.
Oltre all’impatto immediato sulla sicurezza, la crisi ha comportato uno spostamento massiccio di persone che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni per sfuggire ai combattimenti tra le gang. Questo fenomeno di sfollamento interno ha ulteriormente complicato gli sforzi umanitari e logistici nel paese.
Fonti internazionali e agenzie umanitarie evidenziano come la situazione ad Haiti richieda un intervento coordinato per affrontare le conseguenze sociali e sanitarie della crisi, oltre a misure volte a ristabilire l’ordine e la sicurezza.
La comunità internazionale monitora con attenzione l’evolversi degli eventi, mentre le autorità locali sono chiamate a gestire una situazione complessa che coinvolge aspetti di sicurezza, assistenza umanitaria e stabilità politica.


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