Venezia celebra Fernanda Wittgens, custode dei capolavori di Brera
Il 2 settembre 2026, durante la Mostra del Cinema di Venezia, è stato presentato il docufilm “Anatomia di un ritratto”, dedicato alla figura di Fernanda Wittgens, storica dell’arte che ha avuto un ruolo cruciale nella…

Il 2 settembre 2026, durante la Mostra del Cinema di Venezia, è stato presentato il docufilm “Anatomia di un ritratto”, dedicato alla figura di Fernanda Wittgens, storica dell’arte che ha avuto un ruolo cruciale nella salvaguardia dei capolavori della Pinacoteca di Brera durante la Seconda Guerra Mondiale. La pellicola ripercorre la vita e l’opera di Wittgens, con particolare enfasi sul suo operato come direttrice della Pinacoteca e sulle sue azioni per proteggere il patrimonio artistico italiano in un periodo di grande tumulto. La riscoperta di questa figura storica si rivela di fondamentale importanza per comprendere il valore della cultura e dell’arte in momenti di crisi.
Fernanda Wittgens, nata nel 1903, è stata una pioniera nel campo della storia dell’arte e un esempio di dedizione al patrimonio culturale. Durante gli anni della guerra, tra il 1943 e il 1945, si trovò di fronte a sfide senza precedenti, dovendo organizzare il trasferimento e la protezione delle opere d’arte della Pinacoteca di Brera, una delle più importanti collezioni d’arte italiane. La sua determinazione e il suo coraggio hanno permesso di salvare innumerevoli capolavori da una possibile distruzione.
Il docufilm, realizzato con una narrazione che intreccia immagini d’archivio e testimonianze storiche, offre uno spaccato della vita di Wittgens, mettendo in luce non solo le sue azioni pratiche, ma anche il suo approccio intellettuale e umano nei confronti dell’arte. La regia ha voluto sottolineare l’importanza della figura femminile in un ambito tradizionalmente dominato dagli uomini, evidenziando come la passione e la competenza di Wittgens abbiano contribuito a preservare un patrimonio inestimabile.
La presentazione del docufilm a Venezia ha suscitato un notevole interesse, non solo per la figura di Wittgens, ma anche per il messaggio universale che porta con sé: la cultura è un bene comune da proteggere e valorizzare, anche nei momenti più bui. La sua storia è un invito a riflettere sull’importanza della salvaguardia del patrimonio culturale, un tema di grande attualità in un mondo in continua evoluzione.
La riapertura della Pinacoteca di Brera nel 1950, dopo la guerra, rappresenta un momento di rinascita per l’arte italiana, e Wittgens ne è stata una protagonista indiscussa. La sua opera non si è limitata alla salvaguardia delle opere, ma ha anche contribuito a promuovere una nuova visione dell’arte, più inclusiva e aperta alle nuove generazioni.
Il docufilm “Anatomia di un ritratto” non solo celebra la figura di Fernanda Wittgens, ma si propone anche di stimolare un dibattito più ampio sulla valorizzazione del patrimonio culturale. La distribuzione nelle sale italiane è prevista per l’autunno 2026, offrendo così l’opportunità a un pubblico più vasto di conoscere e apprezzare la storia di una donna che ha fatto la differenza.
In un contesto in cui la cultura è spesso messa a rischio da conflitti e crisi, la figura di Wittgens emerge come un faro di speranza e resilienza. La sua vita e le sue azioni ci ricordano che l’arte non è solo un’espressione estetica, ma un elemento fondamentale della nostra identità collettiva. La riscoperta della sua storia è quindi un passo importante per riconoscere il valore di coloro che, come lei, hanno dedicato la propria vita alla protezione e valorizzazione del patrimonio culturale.
La Mostra del Cinema di Venezia, con la presentazione di questo docufilm, si conferma come un palcoscenico di grande rilevanza per la cultura e l’arte, offrendo spunti di riflessione e occasioni di confronto su temi di fondamentale importanza per la società contemporanea.


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