Test genomici su biopsia nel tumore al seno precoce per terapie rapide

L’oncologo Carmine De Angelis sottolinea come i test genomici effettuati direttamente sul campione bioptico nel tumore al seno precoce consentano di accelerare le decisioni terapeutiche e ridurre l’ansia delle pazienti, evidenziando la necessità di ampliare questa pratica in Italia.

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Effettuare test genomici direttamente sul campione bioptico rappresenta un passo importante nella gestione del tumore al seno in fase precoce. A sottolinearlo è Carmine De Angelis, oncologo medico dell’Istituto Nazionale Tumori Irccs Fondazione G. Pascale, intervenuto a Napoli durante l’evento “Genomics at Work: The Evolution of the Patient Journey in Early Breast Cancer”.

Secondo De Angelis, questa modalità permette di ottenere in tempi più rapidi informazioni fondamentali per la scelta delle terapie più appropriate, contribuendo a rendere il percorso di cura più tempestivo e personalizzato. L’anticipazione dei dati genomici consente infatti di adattare il trattamento alle caratteristiche specifiche del tumore, migliorando potenzialmente gli esiti clinici.

Un altro aspetto evidenziato dall’oncologo riguarda l’impatto positivo di questa pratica sulla dimensione emotiva delle pazienti. Ricevere indicazioni terapeutiche più rapide e mirate può ridurre l’ansia legata all’incertezza diagnostica e terapeutica, migliorando la qualità complessiva dell’esperienza di cura.

Attualmente, l’utilizzo dei test genomici su campioni bioptici non è ancora diffuso in modo uniforme in Italia. De Angelis ha quindi sottolineato la necessità di ampliare l’accesso a questa tecnologia, per garantire a un maggior numero di pazienti la possibilità di beneficiare di decisioni terapeutiche più precise e tempestive.

Questa prospettiva si inserisce in un più ampio contesto di evoluzione della medicina oncologica verso approcci sempre più personalizzati, che integrano dati molecolari e genomici per ottimizzare le strategie di trattamento.

Fonti giornalistiche affidabili confermano come l’adozione dei test genomici rappresenti una frontiera importante nella lotta contro il tumore al seno, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia, dove la tempestività e l’accuratezza delle scelte terapeutiche sono cruciali.

In conclusione, l’esperienza e le osservazioni di Carmine De Angelis evidenziano un’opportunità significativa per migliorare la gestione clinica del tumore al seno precoce in Italia, attraverso un uso più esteso e sistematico dei test genomici su biopsia.


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