Tassa minipacchi: Lega e FI chiedono rinvio a ottobre 2027
Emendamenti al decreto Infrastrutture propongono di posticipare di un anno l’entrata in vigore della tassa sui minipacchi, su iniziativa dei gruppi parlamentari di Lega e Forza Italia.

Il 11 luglio sono stati presentati emendamenti al decreto Infrastrutture che prevedono il rinvio dell’applicazione della tassa sui minipacchi fino a ottobre 2027. La proposta arriva a seguito di un pressing da parte dei gruppi parlamentari di Lega e Forza Italia.
La misura, originariamente prevista per entrare in vigore in tempi più brevi, subirebbe così uno slittamento di un anno, con l’obiettivo di valutare meglio l’impatto economico e logistico di questa imposta sulle spedizioni di piccole dimensioni.
Il rinvio è stato inserito attraverso specifici emendamenti al decreto Infrastrutture, attualmente all’esame delle commissioni competenti. La decisione riflette le preoccupazioni espresse da alcune forze politiche circa le possibili ripercussioni sui consumatori e sulle attività commerciali che utilizzano frequentemente i minipacchi per la consegna di beni.
Il dibattito in corso evidenzia la necessità di bilanciare le esigenze di regolamentazione fiscale con quelle di sostenere il settore delle spedizioni, particolarmente rilevante nell’attuale contesto economico caratterizzato da un aumento degli acquisti online.
Il rinvio fino a ottobre 2027 permetterebbe quindi di monitorare con maggiore attenzione gli effetti della tassa e di adottare eventuali correttivi prima della sua effettiva entrata in vigore.


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