Tamaro: l’IA cambia la realtà, ma scrivo a mano
La scrittrice Tamaro ha ricevuto il Premio ‘La Stele della Ienca’ dedicato a San Giovanni Paolo II, riflettendo sull’impatto dell’intelligenza artificiale e sulla sua scelta di mantenere la scrittura manuale.

Il 2 agosto la scrittrice Tamaro è stata insignita del Premio ‘La Stele della Ienca’, un riconoscimento dedicato a San Giovanni Paolo II. Nel corso della cerimonia, l’autrice ha condiviso alcune riflessioni sull’influenza crescente dell’intelligenza artificiale nella nostra percezione della realtà.
Tamaro ha sottolineato come l’intelligenza artificiale stia modificando profondamente il modo in cui interpretiamo il mondo, ma ha anche evidenziato la propria scelta personale di continuare a scrivere a mano. Questa pratica, secondo la scrittrice, mantiene un contatto diretto e autentico con il processo creativo, preservando un legame con la dimensione più umana della scrittura.
Il premio ricevuto rappresenta un riconoscimento significativo nel panorama culturale, e l’occasione ha permesso a Tamaro di esprimere un punto di vista attuale e riflessivo sull’evoluzione della scrittura nell’era digitale.
La sua posizione offre uno spunto di discussione sull’equilibrio tra innovazione tecnologica e tradizione, evidenziando come, nonostante le trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale, alcune pratiche artistiche possano mantenere intatta la loro importanza e valore.


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