Sequestri per frode Iva carburante: 23,5 milioni da GDF e Eppo
Un’operazione congiunta tra Guardia di Finanza e Ufficio europeo per la lotta antifrode ha portato al sequestro di 23,5 milioni di euro in Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta, nell’ambito di un’indagine su una presunta frode Iva su carburante stimata in 60 milioni di euro.

La Guardia di Finanza, in collaborazione con l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Eppo), ha effettuato un’importante operazione di sequestro di beni per un valore complessivo di 23,5 milioni di euro. L’intervento ha interessato le regioni Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta ed è collegato a un’indagine su una presunta frode Iva nel settore del carburante.
Secondo quanto emerso, la frode Iva contestata riguarda un ammontare stimato di circa 60 milioni di euro. L’azione congiunta tra le autorità italiane e l’Eppo testimonia un rafforzamento della cooperazione internazionale nella lotta contro le frodi fiscali di rilevante entità.
Le indagini hanno permesso di individuare e bloccare risorse economiche ritenute collegate alle attività irregolari, con l’obiettivo di tutelare l’economia legale e prevenire ulteriori danni erariali. Le operazioni si inseriscono in un più ampio contesto di controlli mirati al contrasto delle frodi fiscali nel settore dei carburanti, un ambito particolarmente sensibile per le potenziali ripercussioni sull’intero sistema economico.
Le autorità competenti proseguono le attività investigative per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e per individuare eventuali responsabilità, nel rispetto delle garanzie procedurali e del principio di presunzione di innocenza. L’operazione rappresenta un significativo passo nella lotta contro le frodi fiscali, sottolineando l’importanza della collaborazione tra forze dell’ordine nazionali e organismi europei.


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