Nocco (Aiic): ingegnere clinico tra tecnologia, dati e umanità
Umberto Nocco, presidente dell’Associazione italiana ingegneri clinici, sottolinea come la trasformazione digitale stia ampliando il ruolo dell’ingegnere clinico, che integra tecnologia, analisi dati e innovazione mantenendo un rapporto diretto con la realtà clinica.

Durante il Convegno nazionale dell’Associazione italiana ingegneri clinici (Aiic) tenutosi a Torino, Umberto Nocco ha evidenziato l’evoluzione del ruolo dell’ingegnere clinico nel contesto della trasformazione digitale della sanità.
Secondo Nocco, questo professionista è sempre più chiamato a svolgere un ruolo integrato che comprende la gestione delle tecnologie mediche, l’analisi dei dati e la valutazione delle innovazioni. Le nuove opportunità offerte dalla connettività e dagli strumenti informatici ampliano le possibilità operative e strategiche dell’ingegnere clinico.
Tuttavia, Nocco ha sottolineato che, nonostante l’importanza crescente della tecnologia, rimane fondamentale il contatto diretto con la realtà clinica. L’osservazione dei processi di cura, il dialogo con i professionisti sanitari e con i pazienti e la comprensione dei bisogni di salute sono elementi indispensabili per assicurare che l’innovazione tecnologica produca un valore concreto per la pratica sanitaria e per le persone.
Questa visione pone l’ingegnere clinico come figura chiave nel favorire un equilibrio tra avanzamento tecnologico e attenzione alle esigenze umane nel settore sanitario.


Lascia un commento