Microbioma di Ötzi: super lieviti resistenti al freddo
Uno studio ha analizzato il microbioma di Ötzi, l’uomo dei ghiacci, rivelando la presenza di microrganismi adattati al freddo, tra cui lieviti utilizzati con successo per la produzione di pane. Il prossimo obiettivo è sperimentare la birra.

Un recente studio ha mappato il microbioma di Ötzi, la mummia dell’uomo dei ghiacci vissuto oltre 5.000 anni fa durante l’Età del Rame. La ricerca ha identificato microrganismi capaci di sopravvivere in condizioni di freddo estremo, in particolare lieviti definiti “super lieviti” per la loro resistenza.
Questi microrganismi sono stati coltivati in laboratorio e impiegati nella preparazione di un impasto per pane, che ha dato risultati positivi in termini di qualità. Questo esperimento rappresenta un primo passo verso l’utilizzo pratico di microrganismi antichi in ambito alimentare.
Gli studiosi coinvolti hanno indicato come prossimo obiettivo la sperimentazione della produzione di birra utilizzando gli stessi lieviti, per approfondire le potenzialità biotecnologiche di questi microrganismi risalenti all’Età del Rame.
La scoperta offre uno sguardo inedito sulla flora batterica di un’epoca remota e apre nuove prospettive per applicazioni moderne basate su organismi adattati a condizioni ambientali estreme.


Lascia un commento