Manager in carcere per presunto sfruttamento lavoratori consolato Usa
Un manager coinvolto in un’indagine sul presunto sfruttamento di lavoratori impegnati nella costruzione del consolato Usa è stato confermato in custodia cautelare. Davanti al gip ha scelto di non rispondere, negando però l’intenzione di fuggire.

È stato confermato il mantenimento in carcere per un manager coinvolto in un’inchiesta riguardante il presunto sfruttamento di lavoratori impiegati nella costruzione del consolato degli Stati Uniti. Il procedimento è attualmente al vaglio degli inquirenti.
Nel corso dell’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari, il manager si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande. Tuttavia, ha reso dichiarazioni spontanee nelle quali ha negato di avere intenzione di sottrarsi alla giustizia.
L’indagine si concentra sulle condizioni di lavoro dei dipendenti coinvolti nel progetto edilizio e sulle eventuali responsabilità legate alla gestione del cantiere. Le autorità stanno approfondendo gli elementi raccolti per chiarire la dinamica dei fatti.
Al momento non sono state rese note ulteriori informazioni sull’evoluzione del procedimento o su altri soggetti eventualmente coinvolti. Gli sviluppi saranno comunicati in base agli accertamenti delle forze dell’ordine e alle decisioni della magistratura.


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