Lavitola ai pm: ‘Non sono stato io, non conosco il movente’
Lavitola è stato interrogato per due ore dai pubblici ministeri, dichiarandosi sconcertato e negando ogni responsabilità. Le sue parole hanno suscitato reazioni, tra cui la richiesta di chiarimenti da parte del giornalista Corsini.

Si è svolto l’interrogatorio di Lavitola davanti ai pubblici ministeri, durato circa due ore. Durante l’audizione, l’indagato ha espresso sconcerto riguardo alle accuse e ha negato di essere coinvolto nei fatti oggetto dell’indagine. Inoltre, ha dichiarato di non avere alcuna conoscenza del movente che potrebbe aver portato agli eventi in esame.
Le dichiarazioni di Lavitola hanno generato un caso mediatico, con il giornalista Corsini che ha pubblicamente chiesto chiarimenti al collega Ranucci, segnalando alcune incongruenze o aspetti poco chiari nell’inchiesta in corso.
Al momento, gli inquirenti stanno valutando le parole rese durante l’interrogatorio per approfondire le indagini e verificare eventuali nuovi elementi utili al procedimento.
La vicenda resta al vaglio della magistratura, che prosegue con le attività investigative per fare luce sui fatti e sulle responsabilità.


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