Ingegneri clinici: strategici per case e ospedali di comunità
Stefano Bergamasco, presidente del Comitato scientifico Aiic, sottolinea l’importanza degli ingegneri clinici nel garantire la gestione tecnologica e organizzativa nelle case e ospedali di comunità, in linea con gli obiettivi del Pnrr.

Durante il XXVI Convegno Nazionale dell’Associazione italiana ingegneri clinici (Aiic) tenutosi a Torino, Stefano Bergamasco, presidente del Comitato scientifico, ha posto l’attenzione sul ruolo strategico degli ingegneri clinici nel nuovo modello di assistenza territoriale italiano.
Le case della comunità e gli ospedali di comunità rappresentano infatti elementi fondamentali del sistema sanitario territoriale. Nell’ambito dei finanziamenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), è stato stabilito che il raggiungimento degli obiettivi minimi di queste strutture debba essere certificato attraverso una verifica condotta da un esperto indipendente.
Secondo Bergamasco, l’ingegnere clinico risulta particolarmente idoneo a questo compito grazie alla combinazione di competenze tecniche nella gestione delle tecnologie biomediche e alla conoscenza approfondita dell’organizzazione sanitaria. Questa integrazione consente di supportare efficacemente l’implementazione e il mantenimento delle tecnologie necessarie nelle strutture di comunità.
Il contributo degli ingegneri clinici si configura dunque come un elemento chiave per assicurare la qualità e l’efficacia delle case e degli ospedali di comunità, in linea con le direttive del Pnrr e le esigenze di un’assistenza territoriale sempre più innovativa e integrata.


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