Folonari investe 7 milioni per nuova cantina Cabreo a Greve in Chianti
Folonari ha avviato un progetto da 7 milioni di euro per realizzare una nuova cantina del Cabreo a Greve in Chianti, puntando a coniugare tradizione e innovazione per valorizzare la produzione vitivinicola locale.

Folonari ha annunciato un investimento significativo pari a 7 milioni di euro per la costruzione di una nuova cantina dedicata al Cabreo nel territorio di Greve in Chianti, una delle zone più rinomate per la produzione di vino in Toscana.
Il progetto si propone di integrare elementi di tradizione e innovazione, con l’obiettivo di rafforzare la qualità e la valorizzazione dei vini prodotti nella zona. La nuova struttura rappresenta un passo importante per l’azienda, storicamente impegnata nella produzione di Supertuscan, e mira a consolidare la presenza nel cuore del Gallo Nero, simbolo del Chianti Classico.
La scelta di Greve in Chianti come sede della cantina sottolinea l’importanza del territorio nella produzione vitivinicola toscana e l’intenzione di Folonari di investire nello sviluppo locale, contribuendo anche all’economia e all’occupazione della zona.
Secondo quanto riportato da fonti ufficiali, la cantina sarà un ‘tempio’ per il vino, pensato per valorizzare al meglio le caratteristiche dei Supertuscan prodotti dall’azienda, con un’attenzione particolare alle tecnologie di vinificazione e conservazione che rispettano le tradizioni ma guardano al futuro.
Questo investimento si inserisce in un contesto più ampio di rilancio e innovazione nel settore vitivinicolo toscano, dove qualità e sostenibilità stanno assumendo un ruolo sempre più centrale. L’operazione Folonari potrebbe rappresentare un modello di sviluppo territoriale che coniuga rispetto per la tradizione e modernità produttiva.
In conclusione, la nuova cantina del Cabreo a Greve in Chianti si configura come un progetto strategico per Folonari, che punta a rafforzare la propria identità e a valorizzare ulteriormente il patrimonio enologico locale, con un investimento che promette di avere un impatto positivo sia sul piano produttivo che su quello territoriale.


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