Fiorello al Salone del Libro: appello ad Amadeus e critica alla tv crime
Durante il Salone Internazionale del Libro di Torino, Fiorello ha animato l’incontro con il critico Aldo Grasso con uno show improvvisato, lanciando un appello ad Amadeus affinché torni a lavorare in Rai e criticando la sovrabbondanza di programmi crime in televisione.

Rosario Fiorello ha trasformato il suo intervento al Salone Internazionale del Libro di Torino in un vero e proprio spettacolo, caratterizzato da momenti di satira e gag, durante un dialogo con il critico televisivo Aldo Grasso.
Nel corso dell’incontro, l’artista ha rivolto un appello a Amadeus, invitandolo a un possibile ritorno in Rai. Fiorello ha espresso il desiderio di rivedere il conduttore impegnato nel servizio pubblico, sottolineando il valore della sua presenza nel panorama televisivo nazionale.
Un altro momento dello show ha riguardato l’interprete Lis, definita da Fiorello come una «spalla involontaria», in riferimento al suo ruolo nel contesto dell’evento.
Fiorello ha inoltre manifestato una critica nei confronti della programmazione televisiva attuale, lamentando l’eccessiva presenza di programmi di genere crime. Ha dichiarato di cambiare canale quando si imbatte in questo tipo di trasmissioni, segnalando un possibile affaticamento del pubblico nei confronti di questo genere.
Il suo intervento al Salone del Libro si inserisce in un contesto più ampio di riflessione sul ruolo e l’evoluzione della televisione italiana, con particolare attenzione alle scelte di programmazione e ai volti che la animano.
Questa performance di Fiorello ha ricevuto attenzione anche dai media nazionali, evidenziando come il Salone del Libro possa rappresentare un’occasione non solo per la cultura letteraria ma anche per dibattiti su temi di attualità televisiva e culturale.


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