Figc: Miele ricorre contro l’ineleggibilità di Malagò
Renato Miele, ex calciatore e avvocato, ha impugnato davanti al Tribunale della Federcalcio la decisione che ha dichiarato ineleggibile Giovanni Malagò, sottolineando di non aver avuto accesso agli atti della Figc relativi alla vicenda.

Renato Miele, ex difensore della Lazio e attuale avvocato, ha presentato un ricorso al Tribunale nazionale della Federcalcio contro la decisione che ha dichiarato ineleggibile Giovanni Malagò, presidente del Coni. La questione riguarda la candidatura di Malagò alla presidenza della Figc, giudicata non ammissibile dagli organi federali.
Secondo quanto riferito da Miele, la sua candidatura non è stata accettata a causa del mancato accredito da parte di una delle componenti della Figc. L’ex calciatore ha inoltre evidenziato di non aver avuto accesso agli atti federali che hanno portato alla decisione sull’ineleggibilità di Malagò, sollevando dubbi sulla trasparenza del procedimento.
Il ricorso di Miele è ora al vaglio del Tribunale della Federcalcio, che dovrà valutare la legittimità delle motivazioni addotte per escludere Malagò dalla competizione elettorale. La vicenda si inserisce in un contesto di tensioni all’interno della governance del calcio italiano, dove le regole di eleggibilità e le procedure di selezione sono al centro di un acceso dibattito.
Fonti giornalistiche nazionali hanno riportato che il caso potrebbe avere ripercussioni sulla struttura organizzativa della Figc e sulle modalità con cui vengono gestite le candidature ai vertici federali. L’attenzione degli addetti ai lavori è rivolta a comprendere se le norme statutarie siano state applicate correttamente e se vi siano margini per un eventuale ripensamento.
Il Tribunale federale rappresenta l’organo competente per dirimere controversie di questo tipo all’interno del sistema sportivo italiano, e la sua decisione sarà determinante per il futuro della presidenza Figc e per la stabilità dell’ente.
Al momento, non sono state rese pubbliche ulteriori dichiarazioni né da parte di Malagò né dagli organi della Figc in merito al ricorso presentato da Miele. La vicenda resta quindi in evoluzione e sotto osservazione da parte degli operatori del settore e degli appassionati di calcio.


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