Famiglia nel bosco: contro-perizia segnala presunti errori nella valutazione psicologica
Nel procedimento riguardante la cosiddetta ‘famiglia nel bosco’, è stata depositata una contro-perizia che denuncia errori significativi nella precedente valutazione psicologica disposta dal Tribunale dei minorenni dell’Aquila.

È stata depositata una contro-perizia nel caso della ‘famiglia nel bosco’, che mette in luce presunti errori considerati inemendabili e severi nella perizia psicologica originaria. Il documento, composto da oltre 300 pagine, è stato elaborato dai periti di parte Tonino Cantelmi e Martina Aiello e presentato questa mattina.
L’avvocato della famiglia, Simone Pillon, ha sottolineato come la contro-perizia evidenzi un pregiudizio di inadeguatezza nella valutazione effettuata dal Tribunale dei minorenni dell’Aquila. Secondo questa nuova analisi, gli errori riscontrati avrebbero influenzato in modo significativo le conclusioni precedenti, sollevando dubbi sulle modalità di accertamento psicologico adottate.
Il caso, che ha attirato attenzione mediatica e giudiziaria, resta al vaglio degli inquirenti, che dovranno valutare le implicazioni della contro-perizia nel contesto del procedimento in corso. L’analisi dettagliata dei periti di parte potrebbe incidere sulle decisioni future riguardanti la situazione della famiglia coinvolta.
Fonti giornalistiche affidabili indicano che la contro-perizia rappresenta un elemento importante per approfondire la complessità del caso, ponendo l’accento sulle criticità metodologiche della precedente perizia psicologica. Questo sviluppo apre nuove prospettive di confronto tra le parti e potrebbe influenzare l’orientamento del tribunale.
Il deposito della contro-perizia si inserisce in un contesto giudiziario delicato, dove la tutela della famiglia e dei minori coinvolti è al centro dell’attenzione. Le valutazioni tecniche e legali continueranno a essere oggetto di approfondimento nei prossimi passaggi processuali.


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