Dipendenze: non sono colpa ma malattia, dice il neurochirurgo Settembre
Il neurochirurgo Settembre, durante la presentazione del suo libro, sottolinea che le dipendenze vanno considerate come malattie e non come colpe, evidenziando l’importanza di un approccio terapeutico e non giudicante.

In occasione della presentazione del suo libro “Dipendenze: comprendere, prevenire, curare”, il neurochirurgo Settembre ha evidenziato un importante cambiamento di prospettiva nel trattamento delle dipendenze. Secondo l’esperto, queste condizioni non devono essere viste come una colpa personale, bensì come una malattia che necessita di un approccio medico e sociale adeguato.
Settembre ha sottolineato come la sfida principale sia quella di spostare l’attenzione dal giudizio alla cura, promuovendo una maggiore comprensione e prevenzione. Questo cambio di paradigma implica un coinvolgimento attivo delle strutture sanitarie e della società nel supporto alle persone affette da dipendenze.
Il neurochirurgo, esperto presso il Nibs, ha inoltre messo in luce il ruolo fondamentale della prevenzione e della cura integrata, che deve considerare gli aspetti neurologici, psicologici e sociali della dipendenza. Il suo libro si propone come uno strumento per favorire questa visione più empatica e scientifica.
In conclusione, l’approccio suggerito da Settembre invita a superare stigmi e pregiudizi, promuovendo una risposta sanitaria che riconosca la complessità delle dipendenze e favorisca percorsi di recupero efficaci e rispettosi della dignità delle persone coinvolte.


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