Difesa Sempio: soliloqui non sono confessioni

La difesa di Sempio sostiene che i soliloqui attribuiti all’indagato non costituiscono confessioni. Nel frattempo, sono in corso consulenze tecniche in Procura su alcuni elementi chiave, mentre l’indagato per ora non intende rendere interrogatorio.

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Nel corso delle indagini che coinvolgono Sempio, la sua difesa ha chiarito che i cosiddetti soliloqui attribuiti all’indagato non possono essere considerati come dichiarazioni confessorie. Questo punto è stato sottolineato per precisare la natura delle affermazioni emerse finora.

Parallelamente, la Procura ha avviato diverse consulenze tecniche, che riguardano elementi specifici come il piede e la cosiddetta ’33’. Questi approfondimenti sono finalizzati a fornire un quadro più dettagliato e supportare le valutazioni degli inquirenti.

Al momento, Sempio ha scelto di non rendere interrogatorio, una decisione che la difesa ha motivato nell’ambito della strategia processuale. La vicenda resta quindi al vaglio degli organi giudiziari, con ulteriori accertamenti in corso.

La posizione della difesa e le consulenze in corso rappresentano aspetti rilevanti nel prosieguo dell’indagine, che continua a svilupparsi con attenzione agli elementi tecnici e procedurali.


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