Confronto a Milano su impatto e gestione della Steatoepatite Mash
Un incontro a Milano ha riunito esperti, associazioni e settore farmaceutico per discutere l’impatto economico, clinico e sociale della Steatoepatite associata a disfunzione metabolica (Mash), evidenziando l’importanza della diagnosi precoce e dell’accesso ai percorsi specialistici.

Si è svolto a Milano un incontro promosso da Madrigal Italia dedicato alla Steatoepatite associata a disfunzione metabolica (Mash), una malattia cronica e progressiva che può evolvere senza sintomi evidenti per anni, fino a causare complicanze gravi come cirrosi, scompenso epatico ed epatocarcinoma.
Durante l’evento, che ha visto la partecipazione di clinici, rappresentanti delle associazioni di pazienti e operatori del settore farmaceutico, è stato sottolineato come la Mash rappresenti oggi la seconda causa di trapianto di fegato in Italia. Nonostante ciò, la patologia resta ancora poco conosciuta e spesso sottovalutata.
Un aspetto centrale emerso è la necessità di migliorare la diagnosi precoce della malattia e di facilitare l’accesso ai percorsi specialistici dedicati, elementi ritenuti fondamentali per una gestione più efficace e tempestiva della patologia.
Dal punto di vista economico, è stato evidenziato che la Mash comporterà un impatto stimato intorno ai 3 miliardi di euro in Italia entro il 2040, considerando le conseguenze cliniche e sociali legate alla progressione della malattia.
L’incontro ha rappresentato un’occasione per rafforzare la consapevolezza della malattia e per discutere strategie condivise volte a inserirla tra le priorità di salute pubblica, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti e contenere i costi associati.


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