Luca Miele: onere sociale ed economico della cirrosi da MASH
Luca Miele, epatologo e ricercatore, ha evidenziato il significativo onere emotivo, sociale ed economico della cirrosi epatica, possibile evoluzione della steatoepatite associata a disfunzione metabolica (MASH), sottolineando le sfide terapeutiche e assistenziali per il sistema sanitario.

Durante un incontro con la stampa organizzato a Milano da Madrigal, Luca Miele, ricercatore di Medicina interna all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell’UOS Clinica del pre-trapianto di fegato presso la Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS di Roma, ha illustrato l’impatto della cirrosi epatica derivante dalla steatoepatite associata a disfunzione metabolica (MASH).
Secondo Miele, la diagnosi di cirrosi rappresenta un carico significativo dal punto di vista emotivo sia per il paziente sia per la sua famiglia. Oltre all’aspetto umano, la cirrosi comporta un impatto rilevante anche sul sistema sanitario, con un costo importante dal punto di vista assistenziale.
Questo onere non riguarda solo l’utilizzo delle risorse e del personale medico, ma anche le possibilità terapeutiche disponibili. Tra queste, in alcuni casi, vi è il trapianto di fegato, una risorsa fondamentale che il sistema sanitario si impegna a garantire.
La MASH è una malattia cronica e progressiva che può evolvere per anni senza sintomi evidenti, fino a causare condizioni gravi quali la cirrosi, lo scompenso epatico e l’epatocarcinoma. La sua gestione richiede quindi attenzione sia dal punto di vista clinico sia organizzativo.
Le dichiarazioni di Miele sottolineano l’importanza di considerare l’impatto complessivo della cirrosi, non solo come malattia individuale ma anche come sfida per la sanità pubblica, richiedendo strategie efficaci per la diagnosi precoce e il trattamento.


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