Ceuta, 4mila minori migranti non protetti vivono per strada
Save the Children lancia l’allarme sulla presenza di circa 4mila minori migranti non protetti a Ceuta, che si aggiungono ai 1.500 accolti nelle strutture dell’exclave spagnola, esponendoli a rischi crescenti di vulnerabilità e sfruttamento.

Save the Children ha segnalato una situazione di crescente preoccupazione a Ceuta, enclave spagnola nel Nord Africa, dove circa 4.000 minori migranti risultano non protetti. Questi giovani, che si aggiungono ai circa 1.500 accolti nelle strutture ufficiali, sono spesso costretti a vivere per strada.
La condizione di vita all’aperto espone questi minori a un aumento della vulnerabilità, con un rischio maggiore di sfruttamento, incluso quello di natura sessuale. L’assenza di protezione adeguata rappresenta un elemento critico che richiede attenzione da parte delle autorità e delle organizzazioni umanitarie.
Le strutture di accoglienza presenti a Ceuta non riescono attualmente a far fronte al numero elevato di minori migranti, generando una situazione di emergenza sociale e umanitaria. Save the Children invita a rafforzare le misure di tutela e a garantire percorsi di protezione efficaci per questi giovani.
Il fenomeno dei minori migranti non accompagnati a Ceuta riflette dinamiche migratorie complesse, che richiedono interventi coordinati a livello locale e internazionale per prevenire situazioni di sfruttamento e garantire il rispetto dei diritti dei minori.


Lascia un commento