Bulgaria minaccia veto a sanzioni Ue se incluso patriarca Kirill

Il premier bulgaro Rumen Radev ha annunciato che la Bulgaria potrebbe opporsi a nuove sanzioni europee contro la Russia qualora il patriarca Kirill venisse incluso nella lista delle misure restrittive, pur assicurando che Sofia non bloccherà decisioni comuni sull’Ucraina.

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Il premier bulgaro Rumen Radev ha espresso la possibilità che la Bulgaria ponga il veto a future sanzioni dell’Unione Europea rivolte alla Russia nel caso in cui il patriarca Kirill venisse inserito nella lista delle persone soggette a misure restrittive. Questa posizione evidenzia una cautela da parte di Sofia nel bilanciare i rapporti con Mosca e l’impegno europeo nella gestione della crisi ucraina.

Radev ha comunque chiarito che, nonostante questa riserva, la Bulgaria non intende ostacolare le decisioni comuni dell’Unione Europea riguardanti la situazione in Ucraina. La dichiarazione del premier arriva in un contesto di tensioni internazionali e riflette le difficoltà di alcuni Stati membri nel definire una linea unitaria sulle sanzioni contro la Russia.

Il possibile veto bulgaro si inserisce in un quadro più ampio di dibattito all’interno dell’Ue sulle modalità e i destinatari delle sanzioni, soprattutto quando coinvolgono figure religiose di rilievo come il patriarca Kirill. La posizione di Sofia sottolinea quindi una prudenza nel non estendere troppo le misure punitive, mantenendo comunque l’impegno sulla risposta al conflitto in Ucraina.


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