Belgio spinge in Ue per mantenere FM e DAB+ nelle auto
Il Belgio si oppone a una normativa europea che favorirebbe lo streaming esclusivo nelle nuove auto, sostenendo l’importanza di mantenere le trasmissioni radio via FM e DAB+ per garantire un accesso universale.

Nei mesi recenti, il Belgio ha avviato un’iniziativa a livello europeo per tutelare la presenza delle trasmissioni radiofoniche tradizionali nei nuovi veicoli. L’obiettivo è contrastare una proposta contenuta nel Digital Networks Act che prevederebbe l’adozione esclusiva dello streaming digitale per la fruizione radio in auto.
Secondo la posizione belga, mantenere la ricezione tramite FM e DAB+ è fondamentale per assicurare un accesso universale e inclusivo ai contenuti radiofonici, evitando che la dipendenza esclusiva da reti digitali possa escludere alcune categorie di utenti o aree geografiche meno coperte.
La proposta europea, che mira a regolamentare le modalità di trasmissione e accesso ai servizi digitali, prevede infatti una transizione verso lo streaming come unico canale per la radio in auto. Tuttavia, il Belgio sostiene che questa scelta potrebbe limitare la disponibilità e la qualità del servizio per molti automobilisti.
Il dibattito in corso coinvolge diversi attori del settore radiofonico e delle istituzioni comunitarie, con un confronto aperto sulle implicazioni tecnologiche e sociali di una possibile esclusione delle tecnologie FM e DAB+ nei veicoli di nuova immatricolazione.
Questa iniziativa belga rappresenta un elemento significativo nel panorama delle regolamentazioni europee sulla comunicazione digitale, evidenziando la necessità di bilanciare innovazione e accessibilità nel settore radiofonico.


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