Attentato a Ranucci: acquisiti sette manoscritti a Lavitola
Nell’ambito delle indagini sull’attentato a Ranucci, sono stati acquisiti sette manoscritti a Lavitola e sono iniziate le analisi su tre telefonini e due pen drive. Al momento non è prevista l’audizione di Ranucci.

Il 9 luglio sono stati acquisiti sette manoscritti presso Lavitola nell’ambito delle indagini relative all’attentato a Ranucci. Contestualmente, sono state avviate le analisi di tre telefonini e due pen drive, dispositivi ritenuti potenzialmente rilevanti per la ricostruzione dei fatti.
Le autorità investigative hanno precisato che, in questa fase, non è prevista l’audizione di Ranucci, figura centrale nel procedimento. Le verifiche in corso mirano a chiarire il contenuto dei manoscritti e il possibile ruolo di Lavitola nel contesto dell’attentato.
Le acquisizioni rappresentano un passo importante nelle indagini, che proseguono con l’obiettivo di approfondire ogni elemento utile alla comprensione dell’accaduto. Le analisi sui dispositivi elettronici potrebbero fornire ulteriori informazioni utili agli inquirenti.
Al momento non sono stati forniti dettagli sul contenuto dei manoscritti né sulle evidenze emerse dalle prime verifiche tecniche. La situazione resta in evoluzione e gli sviluppi saranno monitorati con attenzione.


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