Abodi: nessun confronto con Malagò su dt e ct, il calcio avrà ciò che merita
Il ministro Abodi chiarisce che non discuterà con il presidente del CONI Malagò di direttori tecnici e commissari tecnici, sottolineando che il calcio riceverà ciò che saprà meritarsi e che il primo passo spetta agli addetti ai lavori.

Il ministro dello Sport, intervenuto il 1° luglio, ha espresso la sua posizione riguardo al futuro della gestione tecnica del calcio italiano. Ha dichiarato di non voler affrontare con Giovanni Malagò, presidente del CONI, temi legati a direttori tecnici e commissari tecnici.
Secondo il ministro, il calcio otterrà risposte e soluzioni proporzionate a ciò che saprà dimostrare sul campo e nella gestione interna. Ha inoltre evidenziato che, pur essendo disponibile a fornire supporto e risposte, il primo passo deve provenire dagli stessi addetti ai lavori del mondo calcistico.
Queste dichiarazioni arrivano in un momento di riflessione per il calcio italiano, dove le istituzioni sportive e politiche valutano il ruolo e le responsabilità nella governance tecnica del settore.
Il ministro ha così delineato un approccio prudente e attento, lasciando intendere che eventuali cambiamenti o interventi saranno legati a meriti e iniziative concrete da parte degli operatori del calcio.


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