A Venaus prende il via il campeggio No Tav dopo il divieto a Susa
Dopo il divieto imposto a Susa, il movimento No Tav ha avviato un campeggio a Venaus con la partecipazione di alcune decine di giovani attivisti.

È iniziato a Venaus un campeggio organizzato dal movimento No Tav, a seguito del divieto di svolgere analoghe iniziative nella vicina Susa. All’iniziativa partecipano alcune decine di giovani che hanno allestito tende e amache, dando continuità alle forme di protesta contro il progetto della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione.
Questa scelta rappresenta una nuova modalità di mobilitazione adottata dal movimento, che ha deciso di spostare il luogo del campeggio in risposta alle restrizioni imposte dalle autorità locali nella zona di Susa.
Il presidio a Venaus si configura come un momento di aggregazione e manifestazione pacifica, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sulle questioni infrastrutturali e sulle preoccupazioni ambientali e sociali connesse al progetto.
Le autorità avevano imposto misure di divieto nella zona di Susa, mentre a Venaus si registra la presenza di giovani attivisti impegnati nel presidio, che si svolge in un clima di relativa tranquillità.
L’iniziativa testimonia la volontà del movimento No Tav di proseguire le proprie azioni di protesta nonostante le limitazioni imposte, adottando strategie alternative per mantenere viva la mobilitazione.


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