Malagò ineleggibilità: Coni rimanda all’Anac
Il Collegio del Coni ha dichiarato di non avere competenza sulla questione dell’ineleggibilità di Giovanni Malagò, rimandando la valutazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac).
Il Collegio del Coni ha dichiarato di non avere competenza sulla questione dell’ineleggibilità di Giovanni Malagò, rimandando la valutazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac).
Secondo un esperto, il Perù offre opportunità per le PMI italiane ad alto valore tecnologico, ma la stabilità politica è fondamentale per attrarre investimenti.
La Borsa di Milano ha mostrato un rallentamento, mentre Francoforte ha invertito la tendenza passando in calo, in linea con l’andamento negativo di Wall Street. Il settore tecnologico ha subito vendite significative, con St in calo del 4,2%, mentre le banche hanno tenuto meglio.
Unicredit ha incrementato la sua partecipazione in Commerzbank attraverso un’offerta pubblica di scambio che ha raggiunto una quota del 37,68% in azioni, con adesioni all’offerta salite al 10,91%.
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta con un modesto incremento dello 0,1%, senza riuscire a consolidare un recupero significativo. Tra i titoli principali, spicca il calo di ST e il rialzo di Unipol.
Il vice direttore generale di Bankitalia, Trequattrini, evidenzia come l’intelligenza artificiale renda indispensabile una maggiore cultura finanziaria per evitare rischi legati alla mancanza di strumenti adeguati.
Le principali piazze finanziarie europee hanno registrato un andamento negativo nella seduta del 9 giugno 2026, con Londra che ha chiuso in calo dell’1,4% e altre borse come Parigi, Francoforte e Madrid anch’esse in ribasso o in pareggio.
Lo spread tra i titoli di Stato italiani Btp e i Bund tedeschi si è ridotto a 75,5 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano è sceso al 3,8%, segnalando una diminuzione del differenziale di rischio percepito dagli investitori.
L’inchiesta sulla delibera del Cipess relativa al Ponte sullo Stretto evidenzia richieste di chiarimenti e la mancata registrazione dell’atto da parte della Corte dei Conti, sollevando questioni di natura economica e amministrativa.
I contratti future sul gas naturale Ttf hanno registrato una diminuzione del 2,8%, chiudendo a 48,4 euro, segnalando un andamento al ribasso nel mercato europeo dell’energia.