Petrolio a New York sale a 70,03 dollari al barile
Il prezzo del petrolio a New York registra un aumento dell’1,16%, raggiungendo quota 70,03 dollari al barile. Un segnale che potrebbe influenzare il mercato energetico nei prossimi mesi.
Il prezzo del petrolio a New York registra un aumento dell’1,16%, raggiungendo quota 70,03 dollari al barile. Un segnale che potrebbe influenzare il mercato energetico nei prossimi mesi.
Nella seduta di apertura del 29 giugno, Wall Street mostra segnali positivi con il Dow Jones in aumento dello 0,30%, il Nasdaq che guadagna l’1,07% e l’S&P 500 che segna un progresso dello 0,55%.
La Borsa di Milano ha registrato una chiusura in lieve calo, con il Ftse Mib che si è attestato a 51.163 punti. Tra i titoli in flessione Buzzi, Stellantis e Inwit, mentre Avio, Diasorin, Saipem e St hanno mostrato performance positive.
Le principali piazze finanziarie europee hanno registrato una chiusura negativa, con Francoforte, Parigi e Londra in calo. Gli investitori mantengono la cautela a causa delle tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz.
Uno studio di BioCatch evidenzia come l’uso dell’intelligenza artificiale stia aumentando la complessità delle frodi ai danni delle banche, con un incremento delle perdite segnalate dagli operatori del credito.
Lo spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi si è ridotto, mentre il rendimento del decennale italiano resta stabile intorno al 3,579%.
Il mercato del gas di Amsterdam registra un aumento significativo con i contratti Ttf che chiudono a 42,7 euro al megawattora, segnando un incremento del 4,5%.
Oltre 191 milioni di persone in Europa hanno affrontato temperature superiori ai 35°C, con allerte per caldo estremo diffuse in diversi Paesi, tra cui Germania e Francia.
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha annunciato la sua presenza alla celebrazione del 4 luglio a Villa Taverna, ribadendo il rispetto dell’Italia per i trattati internazionali e smentendo le affermazioni del premier olandese Rutte su presunti attacchi italiani all’Iran.
L’Unione europea introduce un dazio di 3 euro sui pacchi di piccole dimensioni provenienti da Paesi extra UE, eliminando l’esenzione attuale per agevolare i controlli doganali. In Italia la misura sarà applicata a partire da ottobre.