Borsa: Europa debole in apertura con Parigi e Londra in calo
Nella prima seduta di luglio, le principali borse europee mostrano una partenza debole con Parigi e Londra in leggero calo, mentre Francoforte registra un modesto rialzo.
Nella prima seduta di luglio, le principali borse europee mostrano una partenza debole con Parigi e Londra in leggero calo, mentre Francoforte registra un modesto rialzo.
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta con un calo dello 0,5%, influenzata negativamente dal titolo Nexi. In controtendenza, Avio e Orsero hanno mostrato significativi rialzi, mentre altri titoli come Bper, Snam, Campari e Unicredit hanno registrato perdite.
Banca Generali ha avviato Pmi2Change, un progetto dedicato al sostegno delle piccole e medie imprese, con la creazione dell’indice Intermonte Valore Italia in collaborazione con Intermonte.
A luglio l’indice PMI manifatturiero in Italia registra una lieve flessione a 52,2 punti, mentre Francia e Germania mostrano un incremento. L’Eurozona nel complesso evidenzia un calo.
Secondo un’indagine Fismo Confesercenti-Ipsos, i saldi estivi inizieranno ufficialmente sabato, ma molti negozi hanno già avviato ribassi anticipati. La presidente di Fismo sottolinea la necessità di rivedere il sistema attuale e ha lanciato una petizione per promuovere modifiche.
I mercati europei mostrano un andamento contrastato con indici PMI variabili. Il mercato di Milano registra una flessione dello 0,3%, mentre i future statunitensi sono negativi in attesa dell’intervento di Warsh a Sintra.
Il Centro Studi Confindustria evidenzia come le aspettative produttive rimangano invariate, mentre l’attuale conflitto internazionale determina un aumento dei costi soprattutto nei settori energetico e dei trasporti.
Secondo il rapporto Anitec-Assinform, la spesa per la cybersecurity da parte di aziende e pubblica amministrazione è prevista in crescita del 12%, raggiungendo 2,24 miliardi di euro, a fronte di un aumento degli attacchi informatici.
Da oggi scatta l’adesione automatica ai fondi pensione per i lavoratori neoassunti nel settore privato, con la possibilità di rinunciare entro 60 giorni.
Un rapporto di ISPRA prevede un aumento della temperatura media dei mari italiani di 1,8 gradi sopra la media storica entro il 2025, confermando un trend di riscaldamento progressivo.