Prezzo del petrolio: Wti scende a 73 dollari il 9 luglio
Il prezzo del petrolio ha mostrato una dinamica altalenante nella giornata del 9 luglio, con il Wti che ha chiuso a 73 dollari al barile e il Brent a 77,5 dollari.
Il prezzo del petrolio ha mostrato una dinamica altalenante nella giornata del 9 luglio, con il Wti che ha chiuso a 73 dollari al barile e il Brent a 77,5 dollari.
Nella mattinata del 9 luglio, il prezzo del gas naturale sul mercato di Amsterdam ha registrato un calo, con i future Ttf che sono scesi a 48,21 euro al megawattora, segnando una diminuzione dell’1,7%.
Il prezzo dell’oro ha registrato un aumento dello 0,3%, raggiungendo i 4089 dollari l’oncia, in risposta alle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran.
Il ministro della Difesa Crosetto ha annunciato che i fondi stanziati per il 2027 saranno impiegati principalmente per rafforzare la sicurezza e incrementare il personale, rispondendo a minacce sempre più evidenti, escludendo l’acquisto di nuove armi.
Il ministro Giacomo Crosetto ha confermato che durante il vertice di Ankara l’Italia non ha assunto nuovi impegni per il 2027, mantenendo le linee già definite nel Documento di Economia e Finanza.
YPFB annuncia un processo graduale per la normalizzazione della vendita di carburante in Bolivia, con code ancora presenti ai distributori per circa tre settimane.
Vargas si distingue come giovane promessa della nazionale svizzera di calcio, mantenendo un forte legame con le sue origini dominicane attraverso la famiglia.
L’ambasciatore Grossi ha illustrato al Consiglio di Sicurezza il proprio programma in vista della candidatura a Segretario Generale delle Nazioni Unite. A fine luglio prenderanno il via le consultazioni informali per individuare il successore di Antonio Guterres.
L’ex presidente Donald Trump ha espresso la volontà di sottoporre alla Corte Suprema degli Stati Uniti una richiesta di revisione riguardo a una decisione sullo ius soli, definendola un errore potenzialmente dannoso per il paese.
L’ex presidente Donald Trump ha commentato gli attacchi contro l’Iran come una risposta ai bombardamenti subiti da navi, avvertendo che un’eventuale ripetizione di tali eventi potrebbe aggravare la situazione.