Wall Street apre in rialzo: Dow Jones, Nasdaq e S&P 500 positivi
La borsa di Wall Street ha iniziato la giornata con un leggero rialzo degli indici principali, con il Dow Jones, il Nasdaq e l’S&P 500 in territorio positivo.
La borsa di Wall Street ha iniziato la giornata con un leggero rialzo degli indici principali, con il Dow Jones, il Nasdaq e l’S&P 500 in territorio positivo.
La Borsa europea ha mostrato un’accelerazione negli ultimi minuti di contrattazione, seguendo l’andamento positivo di Wall Street. Piazza Affari ha chiuso la seduta con un incremento dell’1,1%, mentre il prezzo del greggio è diminuito e il gas naturale si è mantenuto sopra i 50 euro per MWh.
Le principali piazze finanziarie europee hanno registrato andamenti differenziati nella seduta di chiusura, con Parigi e Madrid in rialzo e Londra che ha segnato una leggera flessione.
È stata raggiunta un’intesa al Ministero del Lavoro e delle Politiche Industriali tra il governo e Jsw Steel per il rilancio del polo siderurgico di Piombino, con la previsione della piena salvaguardia occupazionale.
Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi ha registrato una diminuzione, con un rendimento annuo dei Btp che scende al 3,83%.
L’Eurogruppo ha riconosciuto una deroga temporanea alle regole di bilancio relative al settore energetico, sottolineando l’importanza di garantire la sostenibilità dei conti pubblici e invitando gli Stati membri a valutare ulteriori misure correttive se necessario.
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta con un incremento dell’1,09%. Tra i titoli principali, Stm ha registrato un forte rialzo, mentre Avio ha subito una flessione. Brillante la performance di Diasorin e il rimbalzo di Unicredit, in calo invece Saipem, Fincantieri e Leonardo.
I contratti future sul gas naturale per il mese di agosto registrano un incremento dell’1,13%, chiudendo a 49,58 euro sulla piazza di Amsterdam, mantenendosi quindi al di sotto della soglia dei 50 euro.
Thales annuncia un aumento significativo degli investimenti nel settore Difesa, con una cifra stimata tra 830 e 850 milioni di euro nel 2026 e oltre 9mila nuove assunzioni, principalmente in Europa.
Durante l’ultimo Eurogruppo, l’Italia ha espresso un giudizio positivo sulla proposta avanzata dalla Spagna riguardante la gestione del debito europeo, con la Francia che non si è opposta all’iniziativa.