Industria subacquea italiana: fatturato 3,5 miliardi di euro
Il settore subacqueo italiano registra una crescita significativa con 189 imprese attive e oltre 63 mila addetti, consolidandosi come un comparto rilevante per l’economia nazionale.
Il settore subacqueo italiano registra una crescita significativa con 189 imprese attive e oltre 63 mila addetti, consolidandosi come un comparto rilevante per l’economia nazionale.
Nonostante le difficoltà legate alla crisi internazionale, i viaggi studio mantengono una buona tenuta, con l’Italia riconosciuta per l’affidabilità e la qualità dei servizi offerti, secondo Astoi.
La Borsa di Milano ha terminato la seduta con un lieve calo dello 0,07%, attestandosi a 52.373 punti per il Ftse Mib, mentre Fincantieri si è distinta come il titolo migliore della giornata.
Le principali piazze finanziarie europee hanno registrato chiusure contrastanti, con Francoforte e Parigi in lieve ribasso e Londra in rialzo. Gli investitori hanno monitorato con attenzione le tensioni nello Stretto di Hormuz e le performance del comparto tecnologico.
Lo spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi a 10 anni registra un aumento, con il rendimento del decennale italiano che si avvicina al 3,94%.
Il mercato europeo del gas naturale registra un nuovo incremento con i contratti Ttf di Amsterdam che chiudono in rialzo dell’1% a 55 euro, evidenziando una tendenza al rialzo dei prezzi.
Il 15 luglio Terna ha registrato un picco di consumo elettrico pari a 57,98 GW, il valore più alto dell’anno, con un aumento del 4,6% rispetto al picco del 2025, riflettendo l’impatto delle alte temperature sui consumi energetici.
Il prezzo del petrolio ha registrato una flessione a New York, chiudendo a 78,95 dollari al barile con una perdita dello 0,82%.
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che l’amnistia concessa dalla Spagna per la Catalogna è conforme al diritto europeo, segnando un importante sostegno politico per l’esecutivo di Pedro Sanchez.
Il 21esimo pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia è attualmente bloccato per motivi politici interni, mentre è stata prorogata la misura che limita il prezzo del petrolio russo fino al 23 luglio.