Crisi diritti umani in Venezuela: rapporto Provea 2026
Secondo un recente rapporto dell’ong Provea, la crisi dei diritti umani in Venezuela rimane una questione irrisolta, con critiche rivolte al governo ad interim guidato da Delcy Rodríguez.
Secondo un recente rapporto dell’ong Provea, la crisi dei diritti umani in Venezuela rimane una questione irrisolta, con critiche rivolte al governo ad interim guidato da Delcy Rodríguez.
Il governo cubano ha dichiarato di aver comunicato alla Cia che il paese non costituisce una minaccia per gli Stati Uniti, sottolineando l’assenza di motivi legittimi per includerlo nella lista degli sponsor del terrorismo.
Il presidente brasiliano Lula ha evitato di commentare direttamente le indagini che coinvolgono il senatore Flávio Bolsonaro, suggerendo di rivolgersi alle autorità competenti per chiarimenti.
Le autorità elettorali del Perù hanno posticipato di due giorni l’annuncio ufficiale dei risultati del primo turno delle elezioni presidenziali, con la decisione di comunicare domenica chi affronterà Keiko Fujimori al ballottaggio.
Il bilancio delle vittime a Kiev è salito a 16, tra cui due bambini, con almeno 57 feriti. Nel distretto di Darnytsia proseguono le operazioni di rimozione delle macerie.
Ad aprile 2026 l’inflazione in Argentina è cresciuta del 2,6% rispetto al mese precedente, con un indice annuo che raggiunge il 32,4%, superando già la metà dell’obiettivo previsto dalla Legge di Bilancio.
Il governo egiziano ha completato il restauro di due tombe sulla riva occidentale di Luxor, progetto avviato nel 2015 e recentemente inaugurato.
Nel primo trimestre del 2026 Unipol ha riportato un utile netto di 433 milioni di euro, segnando un incremento del 6,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I premi assicurativi sono cresciuti del 7,1%, raggiungendo 4,8 miliardi di euro, mentre l’indice di solvibilità è salito al 248%.
Il prezzo del petrolio registra un aumento con il Wti quotato a 102,89 dollari e il Brent a 107,36 dollari secondo dati recenti. L’articolo non approfondisce le cause di questo incremento.
I sindacati hanno indetto uno sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti Electrolux per il 25 maggio, accompagnato da un presidio davanti al Ministero, per rivendicare diritti e condizioni di lavoro.