Prezzo dell’oro in calo a 4.540 dollari nello spot
Il prezzo dell’oro ha registrato una flessione dello 0,57%, con lo spot scambiato a 4.540 dollari, segnando un andamento ribassista sui mercati delle materie prime.
Il prezzo dell’oro ha registrato una flessione dello 0,57%, con lo spot scambiato a 4.540 dollari, segnando un andamento ribassista sui mercati delle materie prime.
Le borse asiatiche, tra cui Tokyo e Seul, hanno registrato una flessione in un contesto di incertezza legata agli sviluppi geopolitici in Iran e ai timori sul mercato obbligazionario globale, mentre il prezzo del petrolio è sceso dopo le dichiarazioni di Donald Trump.
I future sul gas naturale Ttf hanno registrato un calo dello 0,9% all’apertura sul mercato di Amsterdam, attestandosi a 49,81 euro al megawattora, segnando un andamento negativo nelle prime contrattazioni.
Lo spread tra Btp e Bund si mantiene stabile all’apertura, attestandosi a 74 punti base, mentre il rendimento del titolo di Stato italiano a dieci anni resta invariato al 3,89%.
La Borsa di Milano ha inaugurato la seduta con un andamento sostanzialmente stabile, con l’indice Ftse Mib che segna un modesto incremento dello 0,03% attestandosi a 48.684 punti.
Le principali piazze finanziarie europee hanno avviato la seduta in leggero rialzo, con Francoforte, Londra e Parigi in aumento. L’attenzione degli investitori è focalizzata sulle trattative in corso tra Stati Uniti e Iran.
La Borsa di Milano ha chiuso una seduta caratterizzata da un andamento prudente, con alcuni titoli in evidenza come Avio e Inwit in rialzo, mentre Prysmian ha registrato una flessione. Buone performance anche per Leonardo, Ferrari e Fincantieri, mentre Stm e il settore petrolifero hanno subito vendite.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rileva un incremento del prezzo della benzina a 1,951 euro al litro, mentre il costo del gasolio rimane sostanzialmente stabile a 1,978 euro al litro.
Le principali borse europee hanno registrato una crescita, con Francoforte in aumento dell’1% e Milano che ha chiuso a +0,4%, sostenuta dalle performance di Avio e Fincantieri. L’attenzione degli investitori resta focalizzata sulle trattative tra Stati Uniti e Iran.
Secondo Irex, nel 2025 gli investimenti globali nelle energie rinnovabili rimangono stabili a 51 miliardi di euro con una capacità installata di 37,1 GW, mentre lo storage energetico registra un significativo aumento, considerato fondamentale per affrontare la crisi energetica globale.