OPA Tim: Del Fante, Lasco e Greco al Cda
Del Fante, Lasco e Greco hanno illustrato al consiglio di amministrazione di Tim l’offerta pubblica di acquisto, confermando la conclusione dell’operazione entro il terzo trimestre dell’anno.
Del Fante, Lasco e Greco hanno illustrato al consiglio di amministrazione di Tim l’offerta pubblica di acquisto, confermando la conclusione dell’operazione entro il terzo trimestre dell’anno.
Le principali piazze finanziarie europee hanno registrato una chiusura negativa, con Francoforte, Parigi e Madrid in calo, in un contesto segnato dal rallentamento delle negoziazioni tra Stati Uniti e Iran.
Lo spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi ha registrato un aumento, chiudendo a 72 punti base, con il rendimento del decennale italiano che si è avvicinato al 3,7%.
Il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) ha destinato risorse per più di 12 miliardi di euro per l’anno 2025, con un volume complessivo di garanzie che raggiunge quasi 110 miliardi.
Secondo le stime di Eurostat basate sui redditi del 2025, il rischio di povertà in Italia nel 2026 si mantiene stabile al 18,6%, mentre la media europea registra un aumento al 16,4%.
Fincantieri ha completato la consegna della nave da crociera ‘Viking Mira’ presso lo stabilimento di Ancona, destinata a operare su rotte nel Mediterraneo e nel Nord Europa.
Il prezzo del gas naturale registra un significativo aumento, con i contratti Ttf ad Amsterdam che chiudono in rialzo del 3,5%, raggiungendo i 47 euro al megawattora.
La Banca Centrale Europea mette in guardia sui potenziali rischi per la stabilità finanziaria europea derivanti dall’aumento degli investimenti in intelligenza artificiale finanziati tramite credito privato.
La famiglia Missoni ha definito molto sofferta la scelta di cedere l’azienda, sottolineando come la nuova proprietà possa favorire ulteriori opportunità di crescita e consolidamento.
Le quotazioni del petrolio a New York hanno registrato una flessione, chiudendo a 93,89 dollari al barile con una perdita del 2,81% rispetto alla sessione precedente.