Riconoscimento facciale: via libera Cdm con nuove tutele privacy
Il Consiglio dei Ministri ha approvato l’utilizzo del riconoscimento facciale, introducendo misure a tutela della privacy e precisando che il processo sarà supervisionato da pm e giudici, senza affidamento all’intelligenza artificiale.

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all’utilizzo del riconoscimento facciale, prevedendo al contempo un rafforzamento delle tutele per la privacy. La decisione è arrivata dopo un confronto politico intenso tra Forza Italia e Fratelli d’Italia.
Il ministro Sisto ha sottolineato che nel processo di riconoscimento non sarà previsto alcun affidamento all’intelligenza artificiale. Al contrario, le verifiche saranno affidate a pubblici ministeri e giudici, garantendo così un controllo giudiziario diretto.
Le nuove disposizioni mirano a bilanciare l’adozione di tecnologie di riconoscimento biometrico con la necessità di salvaguardare i diritti fondamentali dei cittadini, in particolare per quanto riguarda la protezione dei dati personali.
Il provvedimento rappresenta un passo importante nella regolamentazione dell’uso di queste tecnologie in ambito pubblico, tenendo conto delle diverse posizioni espresse dai partiti coinvolti nel dibattito parlamentare.


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