Allattamento, Oms e Unicef: benefici per salute ed economia
In occasione della Settimana mondiale dell’allattamento, dall’1 al 7 agosto, Oms e Unicef evidenziano come la promozione su larga scala dell’allattamento materno possa salvare oltre 500mila vite ogni anno e generare significativi ritorni economici.

Dal 1 al 7 agosto si celebra la Settimana mondiale dell’allattamento, un’occasione per richiamare l’attenzione sull’importanza di questa pratica per la salute di madri e bambini. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef) hanno diffuso dati che mettono in luce i potenziali benefici di una promozione più ampia dell’allattamento materno.
Secondo le stime delle due agenzie, favorire l’allattamento su larga scala potrebbe prevenire ogni anno quasi 400mila decessi infantili e circa 140mila decessi materni, per un totale di oltre 500mila vite salvate. Oltre agli effetti positivi sulla salute, viene sottolineato anche l’impatto economico: ogni dollaro investito nella promozione dell’allattamento potrebbe generare un ritorno economico di 59 dollari. Questo grazie alla riduzione dei costi sanitari, al miglioramento dello sviluppo cognitivo dei bambini, a livelli di istruzione più elevati e a maggiori guadagni nel corso della vita.
Nonostante i progressi registrati, Oms e Unicef evidenziano che molte madri e famiglie nel mondo non hanno ancora accesso ai servizi e agli interventi necessari per sostenere l’allattamento. Catherine Russell, direttrice generale dell’Unicef, e Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, hanno richiamato l’attenzione su queste difficoltà, sottolineando la necessità di rafforzare il supporto a livello globale.
La Settimana mondiale dell’allattamento rappresenta quindi un momento importante per promuovere politiche e interventi efficaci, con l’obiettivo di migliorare la salute materna e infantile e di generare benefici anche in termini economici e sociali.


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