Una donna su tre attende oltre un anno per diagnosi di cancro ovarico
Secondo una recente indagine nell’ambito della campagna ‘Insieme di Insiemi’, circa il 33% delle donne con diagnosi di cancro dell’ovaio attende più di un anno prima di ricevere la diagnosi, sottolineando la necessità di migliorare l’accesso a centri specializzati e supporti terapeutici.

Una survey condotta nell’ambito della campagna “Insieme di Insiemi” ha rilevato che circa una donna su tre con diagnosi di cancro dell’ovaio attende oltre un anno prima di ricevere una diagnosi definitiva. Questo dato evidenzia una criticità significativa nel percorso diagnostico di questa patologia.
Medici e associazioni coinvolte nella campagna hanno sottolineato l’importanza di potenziare l’accesso ai centri ad alto volume, ovvero strutture con maggiore esperienza nella gestione del cancro ovarico. Tali centri sono ritenuti fondamentali per garantire diagnosi tempestive e percorsi terapeutici più efficaci.
Inoltre, è stata evidenziata la necessità di implementare il supporto psiconcologico per le pazienti, al fine di affrontare in modo più completo le implicazioni emotive e psicologiche legate alla malattia. L’innovazione terapeutica rappresenta un altro aspetto chiave per migliorare la qualità delle cure e le prospettive di trattamento.
La campagna “Insieme di Insiemi” mira quindi a promuovere una maggiore consapevolezza e a favorire interventi mirati per ridurre i tempi di attesa nella diagnosi e per facilitare l’accesso a servizi specialistici e di supporto.
Questi risultati sono stati resi noti nel corso di quest’anno e rappresentano un punto di partenza per sviluppare strategie volte a migliorare la gestione complessiva del cancro dell’ovaio in Italia.


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