Bankitalia: PIL 0,6% nel 2026, rischio da Hormuz
Bankitalia stima una crescita del PIL dello 0,6% nel 2026 e dello 0,4% nel 2027, con un’inflazione al 3,1% nel 2026. L’istituto evidenzia un rischio elevato legato alla situazione geopolitica nello stretto di Hormuz.

Bankitalia ha diffuso le sue previsioni economiche per i prossimi due anni, indicando una crescita del prodotto interno lordo (PIL) pari allo 0,6% nel 2026 e allo 0,4% nel 2027. Questi dati riflettono un andamento moderato dell’economia italiana nel biennio considerato.
Per quanto riguarda l’inflazione, l’istituto centrale prevede un tasso del 3,1% nel 2026, segnalando un aumento delle aspettative sui prezzi rispetto ai periodi precedenti. Questa dinamica potrebbe influenzare il potere d’acquisto e le decisioni di politica monetaria.
Bankitalia ha inoltre sottolineato un rischio elevato derivante dalla situazione geopolitica nello stretto di Hormuz, un passaggio strategico per il commercio energetico globale. Le tensioni in questa area potrebbero avere ripercussioni sul contesto economico italiano, soprattutto in termini di approvvigionamento e costi dell’energia.
Le previsioni e le valutazioni dell’istituto centrale forniscono un quadro utile per comprendere le sfide e le prospettive dell’economia nazionale nei prossimi mesi, in un contesto caratterizzato da incertezze internazionali.


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