Mappato il campo magnetico dell’ammasso di galassie Abell 2255 | INAF
Uno studio internazionale guidato dall’INAF ha utilizzato il radiotelescopio LOFAR per rivelare la geometria del campo magnetico dell’ammasso di galassie Abell 2255 su una scala di 13 milioni di anni luce.

Un team internazionale di ricercatori, con la partecipazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ha recentemente condotto uno studio che ha permesso di mappare la struttura del campo magnetico dell’ammasso di galassie Abell 2255. L’indagine è stata realizzata grazie all’uso del radiotelescopio LOFAR, uno strumento all’avanguardia per l’osservazione a bassa frequenza.
La ricerca ha rivelato la geometria del campo magnetico esteso su una scala impressionante di circa 13 milioni di anni luce. Questa mappatura rappresenta un passo significativo nella comprensione delle proprietà magnetiche su larga scala degli ammassi di galassie, elementi fondamentali per studiare l’evoluzione dell’universo.
Il radiotelescopio LOFAR si è dimostrato particolarmente efficace nell’indagare tali fenomeni, offrendo una sensibilità e una risoluzione tali da permettere l’analisi dettagliata delle strutture magnetiche diffuse nell’ammasso. Questi risultati contribuiscono a chiarire il ruolo dei campi magnetici nella dinamica e nella formazione delle grandi strutture cosmiche.
Lo studio rappresenta un esempio di collaborazione internazionale e di utilizzo di tecnologie avanzate per approfondire aspetti ancora poco conosciuti dell’astrofisica moderna. L’INAF, attraverso questo progetto, conferma il proprio ruolo di rilievo nella ricerca scientifica di frontiera.


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