Più libri più liberi: fatturato case editrici basato su autodichiarazioni
In occasione della fiera ‘Più libri più liberi’, Malato ha chiarito che il calcolo del fatturato delle case editrici prende in considerazione l’attività direttamente collegata all’evento, basandosi sulle autodichiarazioni fornite dagli editori.

Durante la recente edizione della fiera ‘Più libri più liberi’, Malato ha affrontato il tema della valutazione del fatturato delle case editrici partecipanti. Secondo quanto dichiarato, per il calcolo del fatturato rileva l’attività svolta in relazione all’evento fieristico.
Questo metodo si basa sulle autodichiarazioni fornite dagli editori stessi, un aspetto che Malato ha sottolineato come imprescindibile, in quanto l’organizzazione non dispone di strumenti per verificare direttamente tali dati.
Non sono stati segnalati dettagli aggiuntivi o contestazioni riguardo a questa procedura, che rimane al momento la prassi adottata per la gestione delle informazioni economiche legate alla manifestazione.
La posizione espressa riflette la necessità di affidarsi alla trasparenza e alla buona fede delle case editrici per garantire una corretta rappresentazione del loro fatturato in occasione della fiera.
Questa modalità di valutazione evidenzia anche le sfide che caratterizzano il settore editoriale nel monitoraggio delle attività economiche durante eventi di rilievo culturale come ‘Più libri più liberi’.


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