Spot istituzionali senza IA, Ghini: servono controlli veri
L’attore Ghini commenta positivamente la circolare che vieta l’uso dell’intelligenza artificiale negli spot istituzionali, sottolineando la necessità di controlli efficaci e di una normativa più ampia per la produzione audiovisiva in Italia.

Recentemente è stata emanata una circolare che vieta l’impiego dell’intelligenza artificiale nella realizzazione degli spot istituzionali. L’attore Ghini ha espresso il suo apprezzamento per questa iniziativa, riconoscendo il ruolo di Barachini nel promuovere questa misura.
Ghini ha evidenziato come questo divieto rappresenti un primo passo importante per salvaguardare la qualità e l’autenticità dei messaggi istituzionali. Tuttavia, ha sottolineato che è fondamentale accompagnare questa disposizione con controlli rigorosi e trasparenti, per garantire la correttezza lungo tutta la filiera produttiva audiovisiva italiana.
L’attore ha inoltre auspicato l’adozione di una legge che regolamenti in modo organico l’uso dell’intelligenza artificiale in tutta la produzione audiovisiva realizzata in Italia, al fine di tutelare l’intero settore e prevenire rischi connessi a un uso non controllato di queste tecnologie.


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