Sanità, liste d’attesa: solo 2 regioni rispettano i tempi massimi
A due anni dall’entrata in vigore della legge che disciplina i tempi massimi delle liste d’attesa, solo Basilicata e Marche risultano adempienti per le prime visite, mentre Basilicata e Veneto rispettano i tempi per gli esami diagnostici.

A due anni dall’entrata in vigore della legge che stabilisce i tempi massimi per le liste d’attesa in ambito sanitario, emergono dati che evidenziano una situazione ancora parzialmente critica a livello regionale. Secondo quanto riportato da fonti ufficiali, soltanto due regioni italiane rispettano i tempi previsti per le prime visite specialistiche.
In particolare, Basilicata e Marche risultano adempienti per quanto riguarda le prime visite, garantendo così un accesso più rapido alle prestazioni sanitarie per i cittadini. Per quanto concerne gli esami diagnostici, invece, le regioni che rispettano i tempi massimi indicati dalla normativa sono Basilicata e Veneto.
Questi dati evidenziano come, nonostante l’introduzione della legge mirata a ridurre le attese, la maggior parte delle regioni italiane fatichi ancora a garantire il rispetto dei tempi massimi stabiliti. La situazione varia dunque a seconda del tipo di prestazione e del territorio di riferimento.
Il monitoraggio dello stato di attuazione della legge sulle liste d’attesa rappresenta uno strumento importante per valutare l’efficacia delle misure adottate e per individuare le aree che necessitano di interventi mirati. Le differenze regionali segnalate indicano la necessità di ulteriori sforzi per uniformare l’accesso alle cure e migliorare l’organizzazione dei servizi sanitari su tutto il territorio nazionale.


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