UE avvia infrazione contro Italia per direttiva anti-SLAPP
La Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia e di altri 13 Stati membri per il mancato recepimento completo della direttiva europea contro le querele bavaglio, volte a proteggere la libertà di espressione.

Il 15 luglio la Commissione Europea ha comunicato l’avvio di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia e di altri 13 Stati membri. La motivazione riguarda il mancato recepimento integrale della direttiva europea contro le cosiddette querele bavaglio, note anche come azioni anti-SLAPP (Strategic Lawsuits Against Public Participation).
Questa direttiva è stata concepita per tutelare la libertà di espressione e il diritto al dibattito pubblico, contrastando le azioni legali considerate abusive o strumentali a limitare la partecipazione civica e il confronto democratico. Il mancato adeguamento delle normative nazionali alle disposizioni comunitarie ha portato all’intervento dell’organo esecutivo dell’Unione.
La procedura di infrazione rappresenta una fase formale che può portare a ulteriori sviluppi, inclusi eventuali richiami o sanzioni, qualora gli Stati interessati non provvedano a conformarsi entro i termini stabiliti. Al momento non sono stati indicati dettagli sulle scadenze o sulle misure successive.
Il coinvolgimento di 14 Paesi evidenzia una sfida comune nell’armonizzazione delle normative nazionali con le direttive europee in materia di tutela della libertà di espressione e di contrasto alle pratiche giudiziarie potenzialmente limitative del dibattito pubblico.


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