Autovelox: Mit spegne 850 dispositivi, regole uniformi
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato un decreto che stabilisce regole chiare e omogenee per l’utilizzo degli autovelox, con lo spegnimento di 850 apparecchi non omologati in tutta Italia.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale un decreto che segna un cambiamento significativo nella gestione degli autovelox sul territorio nazionale. L’intervento prevede lo spegnimento di 850 dispositivi non omologati, con l’obiettivo di garantire maggiore chiarezza e uniformità nell’utilizzo di questi strumenti di controllo della velocità.
La misura si inserisce in un quadro normativo che mira a ridurre le criticità legate all’impiego di apparecchiature non conformi, spesso causa di confusione e contestazioni. Con il decreto, le regole per l’installazione e l’utilizzo degli autovelox diventano omogenee su tutto il territorio italiano, favorendo una maggiore trasparenza e affidabilità nei controlli.
Lo spegnimento dei 850 dispositivi non omologati rappresenta un passo importante per disciplinare in modo più rigoroso l’uso degli autovelox, con possibili riflessi anche sul piano economico e operativo per le amministrazioni locali. L’intervento del Mit punta a evitare disparità e a garantire che le sanzioni siano basate su rilevazioni effettuate con strumenti certificati.
Questa iniziativa arriva dopo un periodo in cui la presenza di apparecchiature non omologate aveva generato disomogeneità e difficoltà nell’applicazione delle norme sul controllo della velocità. Il decreto, pubblicato nel mese di luglio, introduce quindi un nuovo standard che dovrebbe contribuire a una gestione più efficiente e trasparente del sistema di rilevamento automatico.


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