Plusvalenze, chiesti 2 anni per dirigenti Udinese caso Mandragora
La procura ha avanzato richieste di condanna a due anni per i dirigenti dell’Udinese coinvolti in indagini sulle plusvalenze relative alla trattativa con la Juventus per il calciatore Mandragora, sollecitando anche una sanzione pecuniaria di mezzo milione di euro.

La procura ha chiesto una condanna a due anni per i dirigenti dell’Udinese coinvolti nel procedimento riguardante le plusvalenze legate alla trattativa con la Juventus sul calciatore Mandragora. L’indagine si concentra su presunte irregolarità finanziarie nelle operazioni di mercato tra i due club.
Oltre alla richiesta di condanna, è stata sollecitata una sanzione pecuniaria pari a mezzo milione di euro. Le accuse riguardano la gestione delle plusvalenze, un tema di crescente attenzione nel calcio italiano per il suo impatto sulla trasparenza e la correttezza delle operazioni economiche.
Il caso Mandragora si inserisce in un contesto più ampio di verifiche sulle modalità con cui alcune società sportive contabilizzano le operazioni di mercato, in particolare quelle che coinvolgono scambi di giocatori e valutazioni economiche.
Le richieste della procura rappresentano un passaggio significativo nel procedimento, che resta al vaglio degli inquirenti e che potrebbe avere ripercussioni sulle pratiche di gestione finanziaria nel settore calcistico.


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