Ramundo: governance cruciale per biosimilari ed equivalenti
Francesca Romana Ramundo evidenzia il successo italiano nella penetrazione dei biosimilari e la necessità di tutelare una governance adeguata per garantire sostenibilità e investimenti futuri nel settore farmaceutico.

Durante la prima edizione del format “Cantiere Salute”, organizzato da Fondazione The Bridge e Inrete a Milano, Francesca Romana Ramundo, Country head e amministratore delegato di Sandoz in Italia nonché coordinatrice dell’Italian Biosimilars Group, ha posto l’accento sull’importanza di una corretta governance nella gestione dei farmaci biosimilari ed equivalenti.
Ramundo ha evidenziato come l’attuale modello di governance abbia permesso all’Italia di raggiungere una penetrazione dei biosimilari superiore al 72%, un dato che supera significativamente la media europea, attestata intorno al 37%. Questo risultato rappresenta un successo per il sistema sanitario nazionale.
Tuttavia, ha sottolineato, l’erosione aggressiva dei prezzi dei biosimilari pone sfide rilevanti in termini di sostenibilità economica e di capacità dell’industria farmaceutica di continuare a investire nello sviluppo futuro. Nei prossimi dieci anni, infatti, circa 100 molecole perderanno la protezione brevettuale, ma solo un terzo di queste vede attualmente uno sviluppo corrispondente di farmaci biosimilari.
Alla luce di queste considerazioni, Ramundo ha ribadito la necessità di lavorare per tutelare una governance gestionale efficace dei farmaci biosimilari ed equivalenti, elemento fondamentale per garantire la continuità degli investimenti e l’innovazione nel settore.
Il confronto promosso da “Cantiere Salute” mira a coinvolgere i principali attori del settore sanitario per individuare soluzioni concrete alle criticità della sanità pubblica, approfondendo il legame tra medicina, territorio e innovazione.


Lascia un commento