Da Pcos a Pmos: cambia definizione policistosi, nuovo approccio terapeutico
La sindrome dell’ovaio policistico (Pcos) viene ridefinita come sindrome ovarica poliendocrino-metabolica (Pmos), un cambiamento che riflette la complessità multifattoriale della patologia e ne modifica l’approccio terapeutico, spiega l’endocrinologo Baldelli di Egoi-Pcos.

La definizione della sindrome dell’ovaio policistico (Pcos) è stata aggiornata a sindrome ovarica poliendocrino-metabolica (Pmos), come illustrato dall’endocrinologo Baldelli, membro di Egoi-Pcos. Questo nuovo termine intende rappresentare in modo più completo la natura multifattoriale e il quadro clinico eterogeneo della condizione.
Secondo Baldelli, la sindrome non si limita più a essere considerata una causa di infertilità, che tradizionalmente portava le pazienti a rivolgersi al ginecologo. La Pmos coinvolge infatti molteplici aspetti endocrino-metabolici, con alterazioni di diversi assi ormonali.
Tra le manifestazioni correlate vi sono insulinoresistenza, dislipidemie, aumento del rischio cardiovascolare, diabete, obesità e problematiche cutanee. Questa complessità richiede un approccio terapeutico più ampio e integrato rispetto a quello tradizionale.
Il passaggio da Pcos a Pmos rappresenta quindi un cambiamento significativo nella comprensione e nella gestione clinica della sindrome, con l’obiettivo di migliorare la presa in carico delle pazienti attraverso una valutazione più completa e personalizzata.


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