Cuba: calo del 58% negli arrivi turistici nei primi cinque mesi del 2026
Nei primi cinque mesi del 2026, Cuba ha registrato un significativo calo del turismo con una diminuzione del 58% negli arrivi rispetto all’anno precedente. A maggio, i visitatori sono stati appena 30 mila, con un’occupazione alberghiera al 12,9%.

Nei primi cinque mesi del 2026, il settore turistico cubano ha subito una netta contrazione, con una riduzione del 58% negli arrivi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo dato evidenzia una situazione di difficoltà per una delle principali fonti di reddito del Paese.
A maggio, il numero di visitatori è sceso a circa 30 mila, mentre l’occupazione negli alberghi si è attestata al 12,9%, un livello molto basso rispetto agli standard abituali del settore.
Il calo del turismo può avere diverse implicazioni economiche e sociali per Cuba, considerando l’importanza di questo comparto per l’economia nazionale. Le cause di questa diminuzione non sono state dettagliate, ma rappresentano un elemento di attenzione per le autorità e gli operatori del settore.
Per fronteggiare questa situazione, potrebbero essere necessarie strategie mirate a rilanciare il turismo, valorizzando le risorse e le attrazioni dell’isola, oltre a migliorare le condizioni per i visitatori.
Il monitoraggio dell’andamento turistico nei prossimi mesi sarà fondamentale per valutare eventuali segnali di ripresa o ulteriori difficoltà.


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