Zanetti: economia mare Pil 12%, servono porti e competenze
Mario Zanetti, amministratore delegato di Costa Crociere e delegato di Confindustria per l’economia del mare, evidenzia l’importanza strategica del settore marittimo per l’Italia e la necessità di potenziare infrastrutture e competenze in risposta alle tensioni in Medio Oriente.

Durante il Diplomatic and Security Forum Diplosec, organizzato dalla Luiss, Mario Zanetti, amministratore delegato di Costa Crociere e delegato di Confindustria per l’economia del mare, ha sottolineato il ruolo cruciale che il settore marittimo riveste per l’economia italiana. Zanetti ha ricordato che l’economia del mare contribuisce per circa il 12% al prodotto interno lordo nazionale.
L’intervento di Zanetti si è concentrato sulle ripercussioni dell’attuale instabilità geopolitica in Medio Oriente, in particolare nelle aree strategiche di Hormuz e del Mar Rosso. Secondo quanto dichiarato, tali tensioni evidenziano la vulnerabilità del comparto marittimo, che rappresenta un asset fondamentale per l’Italia.
In risposta a queste criticità, Zanetti ha indicato la necessità di rafforzare le infrastrutture portuali italiane e di sviluppare competenze specializzate nel settore marittimo. Questo approccio mira a garantire una maggiore resilienza e competitività del sistema economico legato al mare.
L’intervento si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la sicurezza e la diplomazia internazionale, temi al centro del forum Diplosec, che riunisce esperti e rappresentanti istituzionali per discutere delle sfide globali.


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